venerdì 30 novembre 2012

10 e 11 novembre - Bangkok


A Bangkok sono stato assalito da due sensazioni un po' strane, la prima del tipo: ma perché dovrei sforzarmi a incontrare gente nuova se tra un giorni vado in India, che mi ha portato ad essere un po' antisociale e non legare con nessuno. La seconda di odio nei confronti delle grandi città turistiche dove è tutta una rincorsa maleducata e sgarbata ai tuoi soldi. 

Un signore sik mi ha fermato per strada e mi ha detto di non voler vendermi niente, viene da Haridwar, nord India, città in cui sono stato e nella quale nel bel mezzo di uno dei momenti di più alta spiritualità mi sono stati chiesti dei soldi.
Mi ha accompagnato in una stradina laterale e ha iniziato a farmi poche domande e a prevedermi il futuro. Con un paio di trucchetti ben assestati e indovinando un numero e un colore sperava di guadagnarsi il mio stupore e i miei soldi, ma è rimasto con nulla se non una sorta di mia romanzina su quanto la gente come lui metta in cattiva luce un popolo spirituale come quello indiano. 


Per fortuna il secondo giorno ho incontrato Simi, ragazza inglese conosciuta ad Hanoi e un paio di ragazzi canadesi con cui avevo bevuto qualche birra a Pai - anche se entrambi avevamo ricordi vaghi - e mi sono messo a ballare come un ossesso gangam style per Kao San Road, strada di backpacker per eccellenza a BKK.


Comunque a Bangkok non ho fatto praticamente nulla, non ho girato nelle zone turistiche, non ho visto templi, mi son fatto a piedi sotto un caldo atroce buona parte della città, ma senza una mappa o una meta, ho girato a caso vedendo il lavoro quotidiano della gente del posto. 

2 commenti:

  1. C'è una famosa scena di Bud Spencer & Terence Hill in cui Terence chiede a Bud "Ma tu lo sai vero dov'è Bangkok?" e Bud abbassa la testa fino a che l'ombra del cappello gli copre la faccia ahahah

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