venerdì 30 novembre 2012

23, 24 e 25 novembre - ospedale


Passo le giornate in ospedale, senza fare nulla se non dormire o avere visioni strane, forse causate dalle medicine somministrate. 

Una sera prima di addormentarmi ho scritto mentalmente una perfetta lettera pre suicidio per un malato terminale.


Non ero mai stato ricoverato in ospedale in tutta la mia vita, quando ero nel pieno delirio febbrile ho iniziato a cantare "luna" dicendo "guarda che anch'io ho fatto a pugni con Dio" e ho iniziato a parlare a madre natura e a qualche entità superiore.
Nel mio piccolissimo, mi riesce già molto più facile capire il motivo per il quale la gente si riavvicina alle religioni nei momenti difficili per la propria salute.


La mia camera d'ospedale è cento volte di qualità superiore rispetto a qualsiasi hotel io sia stato in questi quasi sei mesi e ha anche la tv! La tv mi ha permesso di fare overdose di calcio, dopo mesi e mesi che non vedevo una partita.


Il dottore è un giovane indiano con gli immancabili baffi e gli occhiali ed ha uno sguardo e un tono così rassicuranti che ogni volta che lui è nella stanza mi sento molto molto meglio. 

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