venerdì 30 novembre 2012

14 novembre - Kanyakumari


Arrivo a Kanyakumari alle 6:50, in perfetto orario, godendo della vista all'arrivo: montagne di granito, verdi campi di riso che si fanno spazio tra le forte palme di cocco e alcune pale eoliche qua e là.

Trovo una sistemazione a poco e giro un po' per la città che risulta essere più piccola di quanto credessi. 
Vado subito a visitare il tempio più importante, quello in onore della dea Kumari, giro un po' ammirando i tre oceani che qui si incontrano, si mescolano, si confondono, non sanno dove andare e sbattono sulle due isole a poche decine di metri dalla costa, dove sorgono un memorial per un monaco errante indiano e "la statua indiana della libertà" che rappresenta un poeta del passato. 


Questa isole sono raggiungibili tramite un traghetto, ma - essendo festa - gli indiani in coda sono centinaia e centinaia. 

Faccio colazione mangiando una sorta di pancake salato dal sapore divino chiamato Uttapam. 


Giro per la città e fuori dal Gandhi memorial, nel quale parte delle sue ceneri sono conservate come da sua espressa richiesta, incontro Igor, ragazzo israelita col quale proseguo la giornata tra tè, chiacchiere, una gita a visitare una delle due isole e un bel tramonto sui tre mari che si abbracciano. 

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