venerdì 30 novembre 2012

18 novembre - Varkala


Parto appena sveglio per Varkala, cammino, prendo un risciò che prova a farmi pagare circa dieci volte il prezzo corretto e poi prendo un bus locale per Trivandrum. 

Mi ero quasi dimenticato quanto fosse incredibile un bus pubblico indiano. Il bus é vecchio e senza vetro alle finestre per far entrare un po' d'aria, inizialmente sembra non partire, ma poi l'autista armeggia col motore e si parte. 


Alla prima fermata salgono circa venti ragazzini che stanno andando a giocare a calcio in un campo poco lontano e inizialmente ci scambiamo nomi, cinque e sorrisi, poi uno di loro comincia a diventare insistente e fastidioso, chiedendomi di regalargli qualcosa, il cappello, gli occhiali, una biro, soldi... Finisco per dover fare un po' lo stronzo e dopo poco tutti scendono ridendo e indicandomi. 


Arrivato a Trivandrum prendo un risciò per la stazione e prenoto un treno di ultima classe per Varkala. Finisco in piedi, in un vagone affollatissimo in cui bambini piangono, uomini ruttano e tutti sudano. Lo spazio vitale è veramente minimo e ringrazio il mio grande zaino che mi permette di avere un po' di respiro. 


Dopo un altro risciò che mi porta a Varkala beach vado subito in spiaggia dove ritrovo Damian, Sarah e Jena, conosciuti in treno qualche giorno fa e Sophie.
Giornata in spiaggia e serata con un gruppo di persone da un po' tutto il mondo...

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